“Le Marche sono una piccola Italia. C’è tutto”. E’ vero: nelle Marche si nuota, si scala, ci si arrampica e si passeggia. L’assenza di grandi metropoli ha permesso lo svolgersi d’un paesaggio naturale che, negli ultimi anni, è ancor più valorizzato: il 10% del territorio marchigiano è Parco Nazionale, la tutela dell’ambiente è al primo posto nell’agenda regionale: qui si trovano 2 parchi nazionali, 4 parchi regionali, 5 riserve naturali, più di 100 aree flogistiche, 15 foreste demaniali.
Ce n’è per tutti: 15 bandiere blu (primato italiano) garantiscono la purezza della costa; 14 bandiere arancioni del TCI premiano il rispetto per l’ambiente e l’ospitalità dell’interno. Nel mezzo, una campagna collinare priva di orpelli e lussi, contadina, punteggiata da paesi orgogliosi e carichi di storie, leggende e monumenti si muove dal Montefeltro ombroso alla arroccata Vallesina, sino al selvatico ma industrioso Piceno. Chi ci va lo ripete: “nelle Marche c’è tutto”: lungo le strade provinciali si incrociano bagnanti diretti al mare ed alpinisti con la loro attrezzatura.
Ma anche appassionati della campagna più pura, senza boutique ma piena di botteghe, senza gazebo ma con verande, il cui grano serve a fare il pane, gli orti a sfamare le famiglie, la legna a far da scorta per l’inverno. Tutto molto semplice: la natura qui, come un piatto prezioso, non ha bisogno di essere condita. Lo dimostra la purezza dei parchi naturali: la Gola della Rossa, con lo spettacolare episodio di Frasassi, il San Bartolo, fusione perfetta di opera dell’uomo e istinto della natura; il Conero, un’oasi inaspettata lungo la costa adriatica; il Sasso Simone e Simoncello, chiuso tra storia e rudezza del paesaggio.
Tra le infinite possibilità, vi proponiamo alcuni tour nelle campagne e montagne marchigiane: per guida una natura pura, con cui l’uomo da secoli vive nel rispetto, senza presunzione né invadenza.